Quando andiamo a fare la spesa troviamo ormai frutta e verdura praticamente tutto l'anno.
Pomodori in inverno, fragole in autunno, arance in estate: la disponibilità degli alimenti è diventata molto più ampia rispetto al passato.
Questo può essere un vantaggio, perché ci permette di avere a disposizione una grande varietà di prodotti.
Ma allora perché si parla ancora di stagionalità?
Conoscere la stagione degli alimenti può essere semplicemente un modo per orientarsi nella scelta di frutta e verdura, variare maggiormente ciò che portiamo in tavola e riscoprire prodotti diversi durante l'anno.
Non significa però dover seguire regole rigide o rinunciare a tutto ciò che non è disponibile localmente in quel determinato periodo.
La stagionalità può essere una bussola, non un obbligo.
Che cosa significa davvero “alimento di stagione”?
Quando parliamo di un alimento di stagione ci riferiamo generalmente a un prodotto che, in una determinata area e in un determinato periodo dell'anno, è naturalmente disponibile secondo il normale ciclo di produzione.
La definizione può però essere meno semplice di quanto sembri.
Le stagioni agricole possono variare in base al clima, al territorio, alle varietà coltivate e alle tecniche di produzione.
Anche per questo non esiste necessariamente un calendario universale della frutta e della verdura valido in ogni luogo e per ogni anno.
Possiamo quindi considerare le tabelle della stagionalità come indicazioni orientative, utili per conoscere meglio ciò che il territorio offre nei diversi periodi dell'anno.
Perché può essere utile conoscere la stagionalità?
Uno dei motivi più semplici è la varietà.
Durante l'anno cambiano naturalmente i prodotti disponibili.
In inverno possiamo trovare, per esempio, agrumi, cavoli, broccoli, finocchi e molte altre verdure.
In primavera arrivano nuove varietà di ortaggi e frutta.
In estate aumentano pomodori, zucchine, melanzane, pesche, albicocche, meloni e altri prodotti.
In autunno troviamo, tra gli altri, uva, mele, pere, zucca, cavoli e numerose varietà di frutta e verdura.
Seguire questi cambiamenti può aiutarci a variare la nostra alimentazione.
E la varietà è uno dei principi fondamentali di un'alimentazione sana.
Stagionalità e alimentazione equilibrata
Conoscere la stagionalità non è una regola nutrizionale obbligatoria.
Un'alimentazione equilibrata non dipende dal fatto che ogni singolo alimento sia di stagione.
Dipende soprattutto dall'insieme delle nostre scelte e dalla varietà complessiva della dieta.
Frutta e verdura, infatti, possono essere consumate in forme diverse e in momenti diversi dell'anno.
Possiamo scegliere prodotti freschi, surgelati o, in determinate situazioni, conservati.
L'importante è mantenere una buona varietà e dare regolarmente spazio agli alimenti vegetali.
La stagionalità può quindi diventare uno strumento semplice per cambiare più spesso ciò che mangiamo, senza trasformarsi in un nuovo elenco di alimenti “permessi” e “vietati”.
Un alimento di stagione è necessariamente più sano?
Non necessariamente.
Questa è una distinzione importante.
Un alimento di stagione può avere caratteristiche favorevoli, soprattutto in termini di freschezza, gusto e disponibilità.
Ma non possiamo dire che un alimento sia automaticamente più sano soltanto perché è di stagione.
La qualità nutrizionale complessiva dipende da molti fattori.
Conta il tipo di alimento, la varietà, la quantità consumata, la conservazione e il modo in cui viene preparato.
Per esempio, mangiare regolarmente frutta e verdura è importante per la salute, indipendentemente dal fatto che siano state acquistate fresche nel pieno della loro stagione oppure surgelate.
La parola chiave rimane varietà.
E il gusto?
Questo è forse uno dei vantaggi più immediati della stagionalità.
Un prodotto acquistato nel periodo in cui è naturalmente disponibile può avere caratteristiche di gusto e consistenza particolarmente apprezzabili.
Quando un alimento è presente in abbondanza, può anche diventare più facile trovarlo a un prezzo accessibile.
Il CREA sottolinea proprio come la scelta di frutta e verdura di stagione possa favorire il consumo grazie, in molti casi, a una migliore qualità organolettica e a una maggiore convenienza economica.
In altre parole, conoscere la stagione può aiutarci a mangiare ciò che in quel momento è più disponibile e interessante dal punto di vista gastronomico.
Stagionalità significa risparmiare?
Non sempre, ma può essere un aiuto.
Quando un prodotto è disponibile in abbondanza, il suo prezzo può essere più conveniente.
Naturalmente il prezzo dipende da molti fattori: costi di produzione, trasporto, distribuzione, andamento del mercato e caratteristiche del prodotto.
Per questo non possiamo affermare che ogni alimento di stagione costi necessariamente meno.
Possiamo però utilizzare la stagionalità come uno degli strumenti per organizzare la spesa.
Scegliere ciò che è disponibile in quel momento può aiutarci a costruire menù più vari e, in alcuni periodi dell'anno, anche più economici.
Fresco, surgelato o conservato?
Quando pensiamo alla stagionalità possiamo avere l'impressione che l'unica scelta corretta sia acquistare esclusivamente prodotti freschi.
Non è così.
Frutta e verdura surgelate possono essere una soluzione pratica e possono contribuire a un'alimentazione equilibrata.
Anche alcuni prodotti conservati possono essere utilizzati, prestando attenzione, quando necessario, alla presenza di sale, zuccheri aggiunti o altri ingredienti.
Il fatto che un alimento non sia fresco non significa automaticamente che sia di scarsa qualità.
La scelta dipende dal prodotto e dal contesto.
Per esempio, avere nel congelatore delle verdure può essere molto utile quando abbiamo poco tempo per cucinare.
E i prodotti fuori stagione?
La disponibilità di prodotti fuori stagione è ormai parte della nostra alimentazione quotidiana.
Possiamo trovare alimenti provenienti da altri Paesi oppure coltivati attraverso sistemi che ne permettono la disponibilità anche in periodi diversi da quelli tradizionali.
Non c'è quindi bisogno di considerare questi alimenti come “sbagliati”.
Un'alimentazione sana non richiede di mangiare esclusivamente prodotti locali e stagionali.
Possiamo invece utilizzare la stagionalità per aumentare la varietà e scegliere più spesso ciò che è disponibile naturalmente nel nostro territorio in quel periodo.
Stagionalità e sostenibilità: attenzione alle semplificazioni
Quando si parla di stagionalità, spesso si parla anche di ambiente.
È un tema importante, ma bisogna evitare alcune semplificazioni.
Potremmo pensare che:
locale = sempre sostenibile
e
importato = sempre poco sostenibile.
La realtà è più complessa.
L'impatto ambientale di un alimento dipende da diversi fattori: modalità di produzione, energia utilizzata, trasporto, conservazione, tipo di coltivazione e altri aspetti della filiera.
Per esempio, un prodotto locale coltivato in una serra riscaldata può avere un impatto diverso rispetto a un prodotto coltivato naturalmente nella sua stagione e trasportato da un altro Paese.
Per questo il concetto di “chilometro zero” da solo non è sufficiente per stabilire quanto una scelta sia sostenibile.
La stagionalità può essere un elemento positivo, ma non è l'unico elemento da considerare.
La stagionalità può aiutare a mangiare più frutta e verdura?
Può essere uno strumento utile.
Pensare a ciò che offre ogni stagione può rendere più semplice variare le nostre scelte.
Invece di comprare sempre gli stessi alimenti, possiamo lasciarci guidare dalla disponibilità del momento.
In primavera possiamo provare una verdura che non acquistiamo abitualmente.
In estate possiamo utilizzare pomodori, zucchine, melanzane e altri ortaggi per preparare piatti semplici.
In autunno possiamo riscoprire zucca, cavoli, mele, pere e uva.
In inverno possiamo utilizzare agrumi e numerose verdure tipiche della stagione fredda.
Non dobbiamo però aspettare la stagione “giusta” per mangiare frutta e verdura.
L'obiettivo è consumarle con regolarità durante tutto l'anno.
E se non conosco le stagioni degli alimenti?
Non è un problema.
Non dobbiamo diventare esperti di agricoltura.
Possiamo semplicemente iniziare osservando cosa troviamo con maggiore frequenza nei mercati e nei negozi nei diversi periodi dell'anno.
Possiamo anche utilizzare un calendario stagionale come riferimento.
Le indicazioni devono però essere considerate orientative, perché i periodi di disponibilità possono cambiare in base al territorio, al clima e alle varietà coltivate.
La cosa più importante non è conoscere a memoria tutti gli alimenti di stagione.
È imparare a variare.
Gli errori più comuni
Quando parliamo di stagionalità, possiamo cadere facilmente in alcuni equivoci.
“Se un alimento non è di stagione, non devo mangiarlo.”
No.
La stagionalità può essere una guida, non un divieto.
“Di stagione significa automaticamente più sano.”
Non necessariamente.
Un'alimentazione sana dipende dall'insieme della dieta e dalla varietà degli alimenti.
“Devo mangiare solo prodotti locali.”
Non necessariamente.
Locale e stagionale sono concetti diversi e non sempre coincidono.
“Il prodotto surgelato è peggiore di quello fresco.”
Non necessariamente.
Le verdure surgelate possono essere una soluzione pratica e possono contribuire a una sana alimentazione.
“Una tabella della stagionalità vale per tutta Italia.”
Non sempre.
Clima, territorio, varietà e tecniche di coltivazione possono modificare i periodi di disponibilità.
“Se mangio prodotti di stagione, la mia alimentazione è automaticamente sana.”
No.
La stagionalità è soltanto uno degli elementi che possiamo considerare.
Restano fondamentali varietà, equilibrio, quantità e qualità complessiva dell'alimentazione.
Come utilizzare la stagionalità nella vita quotidiana?
Possiamo renderla molto semplice.
Quando facciamo la spesa, possiamo provare a chiederci:
Quali frutta e verdura sono disponibili in questo periodo?
Poi possiamo sceglierne alcune che ci piacciono e provare a inserirle nei pasti della settimana.
Non dobbiamo acquistare tutto ciò che è di stagione.
Possiamo sceglierne due o tre varietà, alternandole durante la settimana.
La settimana successiva possiamo cambiare.
In questo modo la stagionalità diventa un'occasione per sperimentare, non una regola da seguire alla perfezione.
Un esempio pratico
Immaginiamo di voler preparare una cena semplice.
Invece di pensare sempre agli stessi ingredienti, possiamo partire dalla stagione.
Scegliamo una verdura disponibile in quel periodo.
Aggiungiamo una fonte di carboidrati, come pasta, riso, pane o un altro cereale.
Completiamo con una fonte proteica, per esempio legumi, pesce, uova o un'altra scelta adatta al nostro stile alimentare.
Utilizziamo un condimento, come l'olio extravergine di oliva.
Possiamo poi aggiungere della frutta di stagione.
Non abbiamo seguito una ricetta rigida.
Abbiamo semplicemente utilizzato la disponibilità del momento per costruire un pasto vario.
Anche la stagionalità può diventare un'abitudine
Non dobbiamo cambiare completamente il modo in cui facciamo la spesa.
Possiamo semplicemente introdurre una piccola abitudine.
Per esempio:
Ogni settimana scelgo almeno una verdura che non acquisto abitualmente.
Oppure:
Quando faccio la spesa, guardo quali frutti sono disponibili in quel periodo.
O ancora:
Provo una ricetta diversa utilizzando un prodotto stagionale.
Piccoli cambiamenti possono rendere la nostra alimentazione più varia senza complicarla.
Il punto di vista dell'educazione alla salute
Parlare di stagionalità significa anche educare alla varietà.
Non esiste un singolo alimento che possa garantire da solo tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
Una sana alimentazione nasce dalla combinazione di alimenti diversi e dalla varietà delle scelte nel tempo.
Conoscere la stagionalità può aiutarci a scoprire prodotti diversi, a seguire maggiormente il ritmo della natura e, in alcuni casi, a trovare alimenti più convenienti e gustosi.
Ma non dobbiamo trasformare la stagionalità in una nuova lista di regole.
L'obiettivo dell'educazione alimentare non è creare ansia davanti allo scaffale del supermercato.
È fornire strumenti semplici che aiutino a fare scelte consapevoli.
In pratica: prova a guardare la tua spesa
La prossima volta che vai a fare la spesa, prova semplicemente a chiederti:
Quali frutta e verdura sono disponibili in questa stagione?
Sto variando i tipi di frutta e verdura che consumo?
Ci sono prodotti stagionali che non ho mai provato?
Posso scegliere qualche prodotto fresco di stagione?
Posso utilizzare anche prodotti surgelati o conservati quando sono più pratici?
Sto dando spazio alla frutta e alla verdura durante tutta la settimana?
Non serve che la risposta sia sempre “sì”.
L'obiettivo è semplicemente iniziare a osservare le nostre scelte.
Il messaggio più importante
Conoscere la stagionalità degli alimenti non significa seguire una nuova serie di regole.
Significa avere uno strumento in più per orientarci nella spesa e nella cucina.
I prodotti di stagione possono essere gustosi, convenienti e favorire una maggiore varietà.
Possono inoltre rappresentare, in determinate condizioni, una scelta interessante anche dal punto di vista ambientale.
Ma non dobbiamo pensare che un alimento fuori stagione sia automaticamente meno sano, né che un prodotto locale sia sempre più sostenibile.
La cosa più importante rimane la qualità complessiva della nostra alimentazione.
Frutta e verdura con regolarità.
Varietà.
Equilibrio.
Scelte adatte alla nostra vita quotidiana.
La stagionalità può semplicemente aiutarci a cambiare, sperimentare e riscoprire alimenti diversi durante l'anno.
Forse, quindi, la domanda non dovrebbe essere:
“Posso mangiare questo alimento se non è di stagione?”
Ma:
“Quali alimenti posso scegliere oggi per rendere la mia alimentazione più varia?”
Perché mangiare secondo la stagione non significa mangiare in modo perfetto.
Significa anche imparare a variare, un periodo dell'anno alla volta.
Fonti
CREA – Alimenti e Nutrizione, Linee guida per una sana alimentazione, 2018.
CREA – Alimenti e Nutrizione, Dossier scientifico delle Linee Guida per una sana alimentazione, 2018.
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Healthy diet.
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), A healthy diet is a sustainable diet: recommendations for healthy eating.
FAO, Sustainable healthy diets – Guiding principles.
Questo articolo ha finalità divulgative e di educazione alla salute e non sostituisce una valutazione nutrizionale individuale. La disponibilità stagionale degli alimenti può variare in relazione al territorio, al clima, alle varietà coltivate e alle modalità di produzione. Le indicazioni sulla stagionalità hanno pertanto carattere generale e orientativo. In presenza di patologie, esigenze nutrizionali specifiche o particolari condizioni di salute è opportuno rivolgersi al proprio medico o a un professionista sanitario qualificato.